Il nuovo stabilimento dell’azienda è totalmente ecosostenibile e sorge lungo la Sp40, il nuovo asse produttivo di Lacchiarella

LACCHIARELLA (MI) – Corman oggi inaugura la nuova sede lungo la Strada Provinciale Sp 40 a Lacchiarella che, con la conclusione della bonifica dell’area ex Omar, promette di diventare a tutti gli effetti il nuovo asse produttivo della zona.

Nata a Milano nel 1947 grazie all’opera e all’ingegno di Corrado Mantovani, l’azienda si è trasferita a Lacchiarella negli anni Sessanta e ora ha deciso di spostare il proprio domicilio produttivo e logistico di una manciata di chilometri, arrivando al confine con la zona del paese ora bonificata. Corman è la prima azienda del territorio a traslocare il proprio sito ai confini di un’area finora intoccabile e quindi improduttiva: l’auspicio è che possa essere seguita presto da altre realtà economiche in grado di completare il “nuovo chilometro dello sviluppo” fra Lacchiarella e Binasco.

Con questa precisa scelta, Corman scrive una nuova pagina della propria storia in un contesto più verde, più responsabile e più luminoso. Con l’inaugurazione di oggi si conclude il trasloco di tutte le attività aziendali nella nuova sede. Il polo logistico, il polo produttivo e gli uffici sono stati così riuniti in un unico sito, ad impatto zero, inserito nel contesto del Parco Agricolo Sud Milano, appena fuori dal centro abitato di Lacchiarella.

Il nuovo centro direzionale e di produzione guarda al futuro prestando sempre più attenzione alla sostenibilità e all’ambiente.

La nuova sede Corman è totalmente green

Il primo passo per la realizzazione della nuova sede è stata l’acquisizione di una porzione di 55.000 metri quadrati di superficie a ridosso dell’area ex Omar. I fratelli Mantovani, affidando l’incarico allo studio di architettura MPartner di Milano per la progettazione, hanno chiesto ai progettisti di sviluppare un progetto ecosostenibile, con una forte inclinazione agli aspetti ambientali e di contenimento energetico.

Il nuovo polo produttivo Corman è un insediamento di circa 18.000 metri quadrati di superficie edificata su un’area di complessivi 55.000 m2 con una quota parte consistente (22.000 m2) destinati alle sistemazioni a verde a prato e boschivo in fase di completamento. Le grandi dimensioni dell’insediamento produttivo necessitano di una porzione significativa di energia, ma sin dall’inizio si è optato per trovare delle soluzioni che non prevedessero, in tutto il ciclo produttivo, alcun tipo di emissione ambientale. Nell’ambito dello sviluppo del nuovo progetto, Corman si è fatta carico anche della realizzazione delle opere di urbanizzazione esterne (viabilità e sottoservizi) e sin da subito si è optato, in accordo con il Comune di Lacchiarella, per l’esclusione della dotazione del comparto dalla fornitura della rete gas. L’assenza del combustibile naturale imporrà, anche agli altri futuri sviluppatori dell’area, di non utilizzare fonti di produzione di energia a combustione.

La vocazione ecosostenibile del nuovo insediamento produttivo si poggia su tre pilastri: la tipologia degli impianti, gli involucri e i materiali.

Il nuovo complesso necessita di una potenza termica complessiva pari a circa 1,2 MhW. Per la produzione di una tale dimensione di energia (pari al fabbisogno necessario per circa 200 alloggi) è stato realizzato un impianto geotermico costituito da quattro pozzi profondi circa 50 metri da cui viene emunta l’acqua – proveniente da una falda superficiale – a temperatura costante che funge da scambiatore termico, per poi essere nuovamente riposta in falda. Il processo si comporta come un sistema chiuso, in cui l’acqua viene utilizzata solo per trasportare il calore, senza che un solo litro d’acqua venga perso o modifichi l’equilibro della falda naturale. Il sistema geotermico si completa con l’utilizzo di pompe di calore per il condizionamento delle aree servizi e uffici. L’impianto è anche a servizio delle UTA (Unità Trattamento Aria) per il condizionamento e il controllo umidità all’interno del reparto produttivo, essenziale per la lavorazione del cotone. È presente, infine, un sistema BMS (Building Management System) che controlla e monitora i consumi energetici e di condizionamento permettendo di ottimizzare e gestire l’impiego dell’energia.

La copertura dell’edificio principale ha una superficie complessiva di 13.000 m2, completamente predisposta per l’alloggiamento di sistemi fotovoltaici di nuova generazione. Attualmente sono installati circa 600 moduli fotovoltaici per una potenza complessiva installata di 180 kW.

La conseguente scelta di optare per la costruzione di edifici con involucri consistenti, al fine di creare la migliore prestazione energetica passiva, ha fatto in modo che tutti gli edifici industriali ottenessero la classificazione A2, mentre per la palazzina dedicata agli uffici si è raggiunta addirittura la classificazione A3 migliorando la performance di riduzione dei consumi di circa il 60% rispetto ad altri edifici analoghi di riferimento.

Per quanto riguarda i materiali di costruzione sono stati utilizzati il più possibile ecocompatibili a basso impatto ambientale e con attenzione al ciclo di vita rinnovabile. Per gli isolamenti termici ed acustici, ad esempio, si è scelto l’utilizzo di prodotti naturali rinnovabili quali le lane minerali o i materassini realizzati con PET riciclato al 100% ottenuto da bottiglie usate. Anche per quanto riguarda i sistemi di facciata in alluminio, sono stati utilizzati profili derivati dal processo di recupero mediante fusione di alluminio precedentemente derivato da prodotti analoghi, quindi con le stesse caratteristiche meccaniche e prestazionali.

Corman, una lunga storia di famiglia

Corman SpA porta anche nel nome l’impronta del suo fondatore, Corrado Mantovani. Sorta a Milano, nel 1947, fin dagli anni Sessanta ha trovato a Lacchiarella il luogo ideale per il suo sviluppo industriale: una scelta che si rinnova oggi, nel segno della crescita e della fedeltà alle idee, che è il simbolo di questa azienda dalle solide radici italiane e con una forte proiezione internazionale.

Il core business di Corman è la produzione e distribuzione di dispositivi medici nella aree del diabete e dell’ipertensione e di prodotti per la cura della persona. In particolare, Corman è specializzata nella produzione e vendita, in 56 Paesi nel mondo, di prodotti assorbenti a base di cotone specifici per il rispetto delle pelli sensibili.

La storia di Corman SpA è anche la storia di successo di un’azienda famigliare italiana, che oggi trova alla guida la sua seconda generazione. Il fondatore Corrado Mantovani aveva al suo fianco, nella vita e nel lavoro, Francesca Galbesi. Due dei loro tre figli, Guido e Giorgio, entrambi laureati in Economia, sono oggi alla guida della società, mentre il terzo figlio, Dario, ha intrapreso una brillante carriera universitaria.

Fin dalle origini, Corman si è caratterizzata per una forte spinta verso l’innovazione, dotandosi precocemente di un Dipartimento di Ricerca e Sviluppo e puntando a distinguersi sul mercato grazie all’alta qualità dei suoi prodotti, siano essi dispositivi medici o assorbenti in cotone. Grazie a questa visione, molte delle ricerche del Dipartimento, in collaborazione con alcuni fornitori, si sono concretizzate in brevetti ottenuti mediante processi tecnologici innovativi.

Da sempre attenta all’ambiente, Corman ha adotta un processo industriale che non utilizza agenti chimici o pericolosi, puntando alla massima riduzione del consumo energetico e alla minima produzione di rifiuti. Una scelta che corrisponde all’ampia gamma di prodotti in cotone “amici della natura” per il Personal Care. L’ambizione di Corman è assicurare che i prodotti per l’assorbenza in cotone sostituiscano quelli in plastica nella preferenza delle consumatrici, a beneficio loro e dell’ambiente.

Health Care & Personal Care

Nei suoi stabilimenti, tutti localizzati in Italia (e con una nuova sede negli Stati Uniti), Corman produce prodotti ipoallergenici per l’igiene femminile realizzati in cotone (nel mercato dal 1992) e per l’incontinenza, anch’essi in cotone e ipoallergenici (nel mercato dal 2009). In Italia, oltre alla produzione di prodotti per l’assorbenza femminile ed alla distribuzione di elettromedicali (a marchio Omron e Medipresteril), Corman commercializza prodotti destinati alla medicazione (Medipresteril), all’igiene intima femminile (Multi-Gyn) e alla dolcificazione (Diet Sucaryl).

Dal 2010 si è aggiunta la distribuzione di sistemi per la somministrazione di insulina grazie alla collaborazione con Becton Dickinson BD (Micro Fine). Dal 2016 l’azienda distribuisce anche sistemi per il controllo della glicemia della linea Abbot Diabetes Care.

La presenza Corman nelle farmacie Italiane è caratterizzata dall’innovazione: ad esempio nel 2017 è stato lanciato un integratore per il trattamento della cistite realizzato in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Torino, ed è in pre-valutazione un dispositivo medico per lo screening della fibrillazione atriale realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il fatturato

Scegliere di puntare la produzione su materiali di qualità si è rivelata un’idea vincente che ha permesso a Corman di prosperare nel tempo acquisendo nuove fette di mercato in Italia e all’estero, con la previsione di raggiungere nel 2018 un fatturato di 80 milioni di euro.

Oggi Corman SpA è, per volume di affari, la quarta azienda nel mercato parafarmaceutico italiano. Ha più di 100 dipendenti nel mondo, due unità produttive e un centro logistico in Italia.

Lo sviluppo internazionale

La richiesta di prodotti a basso impatto ambientale e di alta qualità per la salute, frutto di tecnologia applicata a materie prime naturali, è in crescita in tutto il mondo. Corman ha perciò conosciuto un crescente successo anche sui mercati esteri. Obiettivo della seconda generazione, sin dall’ingresso in azienda, è stato lo sviluppo dei mercati esteri ottenendo ottimi risultati, tanto da aprire, nel 2010, la filiale americana Corman Usa a New York.

Attualmente i prodotti sono presenti in 56 mercati sui 5 continenti.